Val Kilmer, le migliori interpretazioni di un grande attore

Val Kilmer è stato un attore immenso, poliedrico e carismatico. Ecco il nostro sentito omaggio

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The Doors, Oliver Stone, 1991

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A cura di Andrea Campana

La felice scelta di Oliver Stone per l’interpretazione del mito di Jim Morrison ricadde proprio su Val Kilmer, e ancora una volta l’attore si calò perfettamente nella parte facendo sua la leggenda della rockstar ed esponendone vizi e virtù, ma anche la profonda fragilità umana che si celava dietro la poesia della sua musica.

Nel film del 1991, un biopic musicale riuscito in un’epoca nella quale non se ne facevano molti come oggi, Kilmer riporta in vita Morrison – deceduto all’età di 27 anni in un appartamento di Parigi nel 1971 per cause misteriose – provvedendo ad incarnare tutta la mistica attorno alla figura del cantante, da sex symbol a poeta dannato.

Nel farlo, conferisce al personaggio una caratterizzazione tetra e affascinante che lo rende a tratti sexy, a tratti inquietante, spesso impenetrabile e sicuramente tormentato. L’anima sfuggevole di Morrison, un artista che attraversò la vita e la morte più velocemente e con più forza di molti altri, emerge in tutte le sue sfaccettature dall’interpretazione di Val Kilmer.

Ed è forse vero che la regia di Stone si lasciò andare a numerose inaccuratezze storiche – del resto, il regista dipingeva un mito della sua era: difficile non lasciarsi trascinare – ma come stabilire dove inizia la leggenda e dove finisce la verità quando si parla di una figura del genere? Con la sua versatilità, Val Kilmer fu senza dubbio l’uomo giusto per cercare di rispondere a questo quesito… davanti alla macchina da presa.

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Top Gun, Tony Scott, 1986

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A cura di Andrea Campana

Nell’adrenalinico cult di Tony Scott del 1986, fu Tom “Iceman” Kazansky, rivale di Maverick (Tom Cruise) alla scuola di combattimento Top Gun degli Stati Uniti, dove i piloti imparano a guidare i potentissimi caccia in missioni pericolose e segrete, tra l’altro nel mezzo del secondo picco della Guerra Fredda.

La competizione tra i due si fa presto accesa, perché essi si riconoscono a vicenda come piloti validi e capaci e ciascuno teme che le abilità dell’altro limitino le sue; ma, come spesso avviene in contesti come questo, la rivalità fa nascere presto un mutuo rispetto che si tradurrà poi in alleanza, portando entrambi i personaggi a crescere e a imparare a fidarsi l’uno dell’altro e anche di sé stessi.

Iceman funge in questo senso da controcanto rispetto all’entusiasmo di Maverick, che ha fretta di dimostrare quanto vale ed è, in una veste tipicamente anni ’80, insofferente alle regole e disposto a rischiare tutto. Iceman è più arrogante ma allo stesso tempo più pacato, e riconosce che anche i combattimenti con gli aerei, per quanto esaltanti, richiedono sempre metodo, concentrazione e consapevolezza di sé.

Iceman fa quindi da involontario “consigliere” di Maverick, suo riflesso ma anche suo opposto, voce necessaria per l’arco narrativo del protagonista e per la sua presa di coscienza nel tracciare il confine tra ciò che si può fare e ciò che si deve fare. Val Kilmer ha ripreso il ruolo in una veste ancora più drammatica e tragica – ma quindi tanto più significativa – in quello che è stato il suo ultimo film: Top Gun: Maverick.

Tombstone, George Pan Cosmatos,1993

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L’interpretazione di Val Kilmer nei panni dell’uomo con le mani (e la bocca) più veloci del West non è solo la migliore della sua carriera, ma è anche una delle più affascinanti e memorabili della storia del cinema.

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Doc Holliday è una figura leggendaria realmente esistita, un personaggio complesso e carismatico che richiede un attore di grande talento per essere portato sul grande schermo in modo convincente. In Tombstone, Val Kilmer non si limita a interpretarlo: lo incarna con una maestria straordinaria, dando vita a un ritratto tanto magnetico quanto indimenticabile. Con il suo fascino ironico, il carisma decadente e una recitazione sfumata, riesce a rendere il personaggio irresistibile, conquistando il pubblico con ogni battuta e ogni gesto.

Ciò che rende la sua performance ancora più impressionante è il fatto che riesce a rubare la scena a colleghi di altissimo livello come Kurt Russell, Bill Paxton e Sam Elliott, attori di grande esperienza e presenza scenica. Eppure, ogni volta che Doc Holliday appare sullo schermo, l’attenzione è tutta su di lui.

Il fatto che l’Academy non abbia ritenuto opportuno assegnargli nemmeno una nomination all’Oscar per il suo straordinario lavoro in Tombstone rimane uno degli errori più clamorosi nella storia dei premi cinematografici. Ancora oggi, la sua interpretazione viene citata come una delle migliori mai viste in un film western e continua a essere celebrata dagli appassionati di cinema di tutto il mondo.

Riposa in pace Val, grazie di tutto.