Opus – Venera la tua Stella, Recensione del thriller A24
Un grandissimo John Malkovich interpreta Alfred Moretti, pop star riapparsa dopo decenni di silenzio. Ecco la nostra recensione di Opus - Venera la tua Stella, in sala dal 27 marzo.
Da oggi in sala, Opus – Venera la tua Stella, esordio registico per Mark Anthony Green che si avvale di star vecchie e nuove, come John Malkovich e Ayo Edebiri, già vista e apprezzata in quel capolavoro seriale che risponde al nome di The Bear, tra le migliori serie del 2024. Coerentemente con l’ideale universo della A24, anche questo film rispetta i classici e ormai sdoganati canoni estetici della casa di produzione indipendente per eccellenza, compiendo un’operazione molto (forse troppo) sottile e interessante nella sua forma e nei suoi contenuti.
Opus – Venera la tua Stella, la Trama
Dopo decenni di assoluto silenzio, ritorna dal nulla la pop star Alfred Moretti con un nuovo disco. Un vero e proprio evento globale la cui anteprima è riservata a pochissimi eletti, che oltre al nuovo album potranno soggiornare un intero weekend nella sua tenuta in mezzo al più classico dei deserti americani. La giovane giornalista Ariel, insieme ad altre star e influencer vari, capiranno ben presto che l’experience diventerà un weekend di terrore.
Opus – Venera la tua Stella traccia una linea nascosta, forse troppo, ma quantomai precisa, sull’interrogare A24, acquisendo quindi un sapore prettamente metacinematografico, e sul mondo circostante, fatto di un divismo 2.0 alla stregua del culto pagano. Un qualcosa che c’è sempre stato, a partire dagli albori di Hollywood, e che ha trovato forza con l’arrivo della cultura pop. Si pensi ad esempio ai Beatles, ad Elvis Presley, al proselitismo di Tom Cruise e Scientology. Menzione non casuale, vista la presenza nel cast di una rediviva Juliette Lewis che come noto, è stata seguace del controverso movimento religioso, per poi abbandonarlo.
Senza svelare i colpi di scena, prevedibili ma fino a un certo punto, il film ricalca alla perfezione l’estetica classica che i fan A24 richiedono, ancor più gli amanti di Midsommar. Sebbene Opus – Venera la tua Stella non sia assolutamente all’altezza del titolo menzionato in precedenza, questo esordio registico resta una visione molto piacevole, con un’idea di fondo che va a ripercorrere accuratamente la nascita del divismo di cui sopra, analizzandolo con un’ottica contemporanea molto curata e che offre momenti musicali ultrapop ai quali sarà difficile resistere.
Non è infatti un caso la scelta dei protagonisti, dove troviamo una star in ascesa come Ayo Edemi ed un’altra ampiamente conclamata come John Malkovic, in un ruolo che gli si adagia alla perfezione e che quindi di riflesso ci regala un’interpretazione magistrale. Questa costante tensione tra i due volti protagonisti ci porta ad uno scontro generazionale, fatto di icone vecchie e iconoclastie nuove, dove la Star veniva (e viene) vista alla stregua di un messia. Green si interroga quindi proprio su questo punto, su quanto l’essere umano possa valorizzare un artista e quanta influenza questi abbia su l’essere umano stesso.
Senza entrare nei particolari del finale, che nonostante tutto ha dell’inaspettato nel suo essere dissacrante, Opus – Venera la tua Stella porta sul tavolo anche un’altra questione, quella dei ruoli che si istaurano tra le pop star e i non-fan, che invece tendono a ridimensionare ciò che è venerato in maniera quasi unanime. Tra invidia e apparente superiorità intellettuale, Ariel di destreggia in un mondo che non sembra andarle a genio, salvo poi comprendere che è solo una mera questione di punti di vista (un po’ come la volpe e l’uva).
Grazie anche ad una colonna sonora meravigliosa, scritta da Nile Rodgers (per i più giovani, RAM dei Daft Punk, per i più attempati LeFreak), Opus – Venera la tua Stella si muove silenzioso sul mondo attuale, lanciando prima il sasso della discussione e lasciando poi a noi ogni forma di reazione. Forse in maniera fin troppo sottile e nascosta, unica vera pecca del film difficilmente trascurabile, lo spunto che ci viene offerto è molto interessante ma al tempo stesso ha bisogno di tempo per essere metabolizzato e colto.
Cast
Alfred Moretti: John Malkovic
Ariel: Ayo Edemi
Stan: Murray Bartlett
Clara Armstrong: Juliette Lewis
Trailer
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