Ratatouille è uno dei film più amati della Pixar, uscito nel 2007 e diretto da Brad Bird. Il film racconta la storia di Remy, un topo con un talento straordinario per la cucina, che sogna di diventare uno chef nonostante le ovvie difficoltà legate alla sua natura. Grazie a una serie di coincidenze e alla sua intelligenza, Remy si allea con Alfredo Linguini, un giovane goffo ma benintenzionato, e insieme riescono a creare piatti incredibili nel rinomato ristorante di Auguste Gusteau.
Come da tradizione Pixar, Ratatouille è ricco di Easter egg e riferimenti ad altri film dello studio, ma uno in particolare è un richiamo piuttosto oscuro a un altro grande successo della Pixar: Alla ricerca di Nemo.
Nel 1995, la Pixar ha rivoluzionato il cinema d’animazione con Toy Story, il primo lungometraggio interamente animato al computer. Da allora, lo studio ha esplorato una grande varietà di storie, ambientazioni e culture, molte delle quali non umane. Alla ricerca di Nemo (2003) è uno degli esempi più celebri: il film segue l’avventura di Marlin, un pesce pagliaccio che attraversa l’oceano per ritrovare suo figlio, Nemo, dopo che quest’ultimo viene catturato da un subacqueo. Il film ha avuto un enorme successo di critica e pubblico, diventando uno dei più grandi incassi della Pixar.
Nonostante Alla ricerca di Nemo e Ratatouille siano ambientati in mondi molto diversi, la Pixar ha trovato un modo per collegarli attraverso un Easter egg che, a un’analisi più attenta, può risultare piuttosto inquietante. In una scena di Ratatouille infatto, mentre Remy è nella dispensa di Gusteau e mangia un pezzo di formaggio su un vassoio, dietro di lui si possono notare due scatolette di caviale con l’etichetta “Nemo Brand Caviar”.
Questo dettaglio apparentemente innocuo assume una connotazione più oscura se si pensa all’inizio di Alla ricerca di Nemo, quando Marlin e Coral vengono attaccati da un barracuda e solo un uovo sopravvive, diventando il piccolo Nemo. Il riferimento al caviale potrebbe essere visto come un richiamo sinistro alla tragedia iniziale del film.
Tuttavia, alcuni spettatori hanno suggerito che “Nemo Brand” potrebbe anche essere un riferimento a 20.000 leghe sotto i mari di Jules Verne, il cui protagonista è il Capitano Nemo. Indipendentemente dall’interpretazione, il collegamento tra i due film è indubbiamente curioso.
Ratatouille contiene anche altri Easter egg insoliti e più maturi rispetto ad altri film Pixar. Ad esempio, in una scena, Remy corre attraverso l’edificio e, guardando in una finestra, vede un pittore al lavoro su un ritratto di nudo, con una fruttiera posizionata strategicamente per coprire le parti intime del soggetto. Subito dopo, Remy assiste a una lite tra una coppia, con la donna che punta una pistola al suo compagno.
Anche il critico gastronomico Anton Ego è circondato da dettagli piuttosto sinistri. Il suo soprannome, “The Grim Eater” (un gioco di parole tra “Grim Reaper”, il Tristo Mietitore, e “eater”, mangiatore), allude alla sua personalità severa e quasi spettrale. Inoltre, la sua macchina da scrivere ha un design che, a uno sguardo attento, richiama la forma di un teschio, enfatizzando ulteriormente la sua aura lugubre.
Sebbene i film Pixar affrontino spesso temi profondi e talvolta oscuri, Ratatouille ha introdotto alcuni degli Easter egg più macabri mai visti nei film dello studio. Alcuni di questi dettagli potrebbero essere passati inosservati alla maggior parte degli spettatori, ma dimostrano ancora una volta la cura e la complessità con cui la Pixar inserisce riferimenti nei suoi film, creando connessioni inaspettate tra le sue opere.