Demi Lovato rinasce letteralmente dalle sue ceneri con un disco ispirato e pieno di speranza
Demi Lovato ne ha passate di tutti i colori. L’ha reso chiaro nella sua serie-documentario Dancing with the Devil e ne parla anche nell’album, appena uscito, che porta lo stesso titolo. E reca però anche un sottotitolo: The Art of Starting Over. L’arte di ricominciare da capo.
La cantante parla quindi della sua vita vissuta spesso al limite, tra abusi di sostanze e difficoltà psicologiche. Esperienze dalle quali sembra ora però decisa ad imparare quanto più possibile. La sua volontà di rinascita emerge da ogni singola canzone dell’album.
Musicalmente, Dancing with the Devil è un disco di pop moderno ma poco interessato alla sperimentazione sonora. Sono assenti sia i suoni plastici degli anni ’10 che i toni grotteschi del dark pop anni ’20. Invece, ascoltiamo un pop tradizionale fatto di melodie che devono molto all’R&B e al soul.
La parte più riuscita del disco arriva verso la metà e comprende soprattutto le canzoni Carefully e The Kind of Lover I Am. Altre ottime tracce sono Anyone, Dancing with the Devil (video qui sopra), The Art of Starting Over e Met Him Last Night (duetto con Ariana Grande).
La musica lascia molto spazio alla voce della cantante, qui più potente che mai ed inarrestabile nei gorgheggi che ne segnalano l’abilità puramente tecnica al di là della sua figura stessa di popstar. Ma anche così, i suoni sono interessani e meritano un secondo e anche un terzo ascolto.