La pratica commerciale di vendere insieme due beni differenti sta
condizionando pesantemente le classifiche musicali
Il bundlingè una pratica economica che consiste nel vendere insieme due beni distinti, facendo sì che la richiesta maggiore di uno condizioni positivamente anche la vendita dell’altro. Naturalmente l’acquisto del pacchetto è ad un prezzo inferiore della somma di quelli dei due articoli distinti. Negli ultimi anni questa pratica si è diffusa moltissimo tra gli artisti musicali per promuovere la vendita della loro musica. Un download gratuito di un singolo o di un album per chi acquista un biglietto del tour, un capo d’abbigliamento del merch, fino ad arrivare ad una torta, un energydrink o un cartello da campagna elettorale.
Questo stratagemma aiuta molto a vendere dischi, facendo numeri che sarebbero altrimenti impensabili con la concorrenza dello streaming. Le vendite permettono poi agli artisti di salire nella BillboardCharts: la classifica musicale di riferimento negli Usa, che misura settimanalmente la popolarità di album e singoli. Dei 39 titoli che hanno raggiunto la posizione numero uno lo scorso anno, 18 hanno venduto l’album attraverso pacchetti.
Alcuni casi di bundling applicato alle classifiche
Non si tratta di un fenomeno così recente. Nel 2012, entrando in un negozio della catena PapaJohn’sPizza, si poteva acquistare per 22 dollari una torta formato famiglia con allegato Red di TaylorSwift. Quest’anno i Backstreet Boys hanno portato alla numero uno il nuovo album DNA nella settimana di uscita. Il disco era stato venduto anche grazie ad un bundle con i biglietti del loro tour estivo. Per capire quanto sia stato d’aiuto: il gruppo non raggiungeva la vetta della chart dal 2000 e la settimana successiva all’exploit si sono ritrovati alla 24esima posizione. Due settimane fa si è svolta una guerra all’ultimo bundle tra DjKhaled e Tyler, The Creator. Tyler con IGOR ha raggiunto la no. 1 anche attraverso pacchetti con abbigliamento della sua linea e cartelli da campagna elettorale con scritto “VotaIGOR!” (sic). Khaled che aveva sfruttato le vendite aggregate ad una bevanda energetica, ha visto alcune vendite non conteggiate da Billboard. Il motivo è che il sito di e-commerce che se ne occupava avrebbe incoraggiato le vendite di massa per spingere Father of Asahd.
Un grave problema di questo meccanismo è poi quello della svalutazione del prodotto musicale. Agli artisti di punta conviene svendere la loro arte per poter poi sfruttare i ricavi indiretti, ma enormi, derivati da un primo posto in classifica. Gli emergenti e gli indipendenti che non possono sfruttare la risonanza mediatica – necessaria per attuare pratiche commerciali simili – sono destinati a rimanere esclusi dalle posizioni che contano in chart. La vendita di un disco, anche grazie al bundling, vale quanto circa 1.400 streaming individuali. Billboard ha dichiarato che il prossimo anno saranno adottate regole più stringenti per il conteggio delle vendite in pacchetti.