Sei personaggi in cerca di regista. Episodio 1

Avete mai avuto quella costante sensazione, quando leggete un libro, che i fatti descritti dal regista possano far parte più di una sceneggiatura che di un libro? Oppure, ancora, avete mai avuto una voglia matta di vedere sullo schermo quanto sta avvenendo sul libro? Mai? Io tutti i giorni. Quindi, eccoci al primo di Sei Personaggi in cerca di regista.

 

1.Theo Decker. Il Cardellino, Donna Tartt (2013)

Il primo libro in lista l’ho terminato qualche mese fa. L’iniziai come romanzo moderno per staccarmi un po’ dalle trame di Balzac Tolstoj. Rimasi sorpreso da quello che stava avvenendo. Oltre al ricchissimo carisma dei personaggi, la scrittrice (che ho visto per la prima volta a Roma, durante la Festa del Cinema dell’anno scorsa, ospite di Antonio Monda insieme a Wes Anderson) ci mostra con gli occhi di una persona normalissima eventi che scombussolerebbero chiunque. Tutta la trama ruota intorno a questo quadro, Il CardellinoTheo Decker è il protagonista. La difficoltà nel parlarvi del libro è proprio quella di riuscire a dirvi gli eventi senza spoilerarvi nulla. Quindi, se siete interessati, in fondo all’articolo inserirò la trama in breve. Il libro ricevette anche il prestigioso Premio Pulitzer per la narrativa nel 2014.

Perché proprio Il Cardellino?

Perché in questo preciso istante è il libro che sento più vicino. L’ho terminato poco fa, quindi ne ricordo perfettamente tutta la trama. Sono a 200 e rotte pagine di Il Dio delle Illusioni, sempre di Donna Tartt. Ero nella speranza che il libro potesse ricalcare le belle sensazioni datemi da Il Cardellino. Purtroppo mi son un po’ ricreduto. Molte volte, leggendo Il Dio delle Illusioni, mi son trovato in situazioni imbarazzanti in cui sembra che la scrittrice non sappia cosa dire e quindi allunga il brodo con descrizioni di azioni davvero inutili. Terminato questo, ho già pronto sul comodino un altro suo libro, Il Piccolo Amico.

Inoltre, ho scelto Il Cardellino perché durante tutto il libro ho cercato di immaginarmi i vari personaggi con volti di attori. Ad esempio, Theo Decker da adulto lo avrei visto ben interpretato da un Gyllenhall oppure un Emile Hirsch. La trama alcune volte compie dei veri e propri balzi, infatti passa da descrizioni lente e prolisse, ad azioni che si trascinano dietro il lettore portandolo a sfogliare pagine e pagine di libro senza che ce ne rendiamo conto.

Il libro lo potrete trovare in tre versioni:

  • copertina rigida
  • copertina flessibile
  • Digitale

Io ho prediletto la copertina flessibile.

donna_tartt

Il prezzo di vendita oscilla tra gli 11 ai 16 euro, dipende a quale store o negozio vi rivolgiate. Fidatevi però, saranno soldi ben spesi.

Continuate a seguirmi, con la mia personale visione di chi voglio vedere sul grande schermo. Nel frattempo, qui sotto potrete trovare la trama per chi non abbia voglia di leggersi le quasi mille pagine di Donna Tartt.

 

Trama presa integralmente da Wikipedia

Theo Decker è un ragazzino di tredici anni che frequenta la terza media. Un giorno, all’improvviso, scoppia una bomba al Metropolitan dove Theo si trova insieme alla madre. Theo riesce a sopravvivere all’attentato terroristico, ma la madre muore, in quello stesso istante in cui la vita di Theo, ineluttabilmente, si riduce in frantumi. Solo a New York, senza parenti né un posto dove stare, viene accolto dalla ricca famiglia di un suo compagno di scuola. Theo, però, si trova a disagio nella nuova casa di Park Avenue, isolato dagli amici e tormentato dall’acuta nostalgia nei confronti della madre.

Theo si aggrappa perciò alla cosa che più di ogni altra ha il potere di fargliela sentire vicina: un piccolo quadro dal fascino singolare (The Goldfinch, Il Cardellino, appunto) che, a distanza di anni, lo porterà ad addentrarsi negli ambienti pericolosi della criminalità internazionale. Nel frattempo Theo cresce, diviene uomo, si innamora e impara a scivolare con disinvoltura dai salotti più chic della città al polveroso, intricato e camaleontico labirinto del negozio di antiquariato dove lavora. Finché, preda di una pulsione autodistruttiva impossibile da controllare, si trova coinvolto in una rischiosa partita dove la posta in gioco è appunto il suo “talismano”, il piccolo quadro raffigurante un cardellino che, forse, sta a rappresentare l’innocenza perduta e la bellezza che, sola, può salvare il mondo.