Le locandine dei film rivisitate da vari artisti

L'odio (La Haine) , 1995 by Mathieu Kassovitz.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Da bambino pensavo che gli autori dei manifesti del cinema fossero i più grandi artisti mai esistiti in ogni tempo. Altro che Michelangelo. Altro che Van Gogh.  C’era una tale potenza e contemporaneamente un tale realismo in quelle immagini che ne ero totalmente soggiogato. Mi affascinavano molto di più degli stessi film. Anzi, sapevo benissimo che poi, andando a vedere il film, non avrei trovato quella scena così eloquente, così simbolica che era rappresentata sul manifesto. In un’unica scena, rappresentata a tinte forti e drammatiche, era racchiuso molto di più di quanto il film mi avrebbe poi raccontato in un’ora e mezza.”                                                                                                                          Milo Manara

 

All’interno di questa gallery ho raggruppato molteplici locandine cinematografiche rivisitate usando, nella maggior parte dei casi, dettagli chiave o richiami a scene o ad oggetti simbolo del film che rappresentano.