#CinemaAsiatico – Da Wong Kar-Wai a Tsukamoto

Perché consigliarvi questi film?

La questione è semplice. Viviamo in un mondo fatto di remake, trame riciclate e banali. Per cercare un po’ di originalità è opportuno spostare lo sguardo altrove. Non c’è niente di meglio che un bel po’ di titoli asiatici per ravvivare la vostra voglia di cinema:

Hong Kong Express di Wong Kar-Wai (1994)

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Ovviamente non voglio citare in questa classifica quel gran capolavoro che è In The Mood For Love di Wong Kar-Wai (Mi fido della vostra cultura), per cui mi limito a farvi conoscere una delle sue pellicole più sottovalutate. La storia si basa interamente sui personaggi. A loro modo malinconici e innamorati, si ritroveranno a dover fare i conti con una metropoli affollata, caotica e che rischia di soffocare i sentimenti più intimi. Distribuito dalla Rolling Thunder Pictures di Quentin Tarantino (grande fan della pellicola), Hong Kong Express è una poesia in continuo movimento. Un film capace di entrarvi nel profondo.

The Chaser di Na Hong-jin (2008)

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Se un giorno mi dovessero chiedere ”Qual è uno dei thriller più belli degli ultimi anni?”, la mia risposta sarebbe sicuramente ”The Chaser”. La pellicola narra le vicende di un ex poliziotto diventato pappone. Una delle sue ragazze, dopo una chiamata, scompare senza lasciare tracce. Avrà così inizio una caccia all’uomo, che ben presto si trasformerà in una corsa contro il tempo. Un ritmo invidiabile, un cattivo enigmatico e un finale che saprà, senza ombra di dubbio, tenervi incollati alla sedia.

Castaway On The Moon di Lee Hae-jun (2009)

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Kim Seung-geun è un uomo che ha perso tutto. Il suo obiettivo finale è quello di suicidarsi, gettandosi da un ponte, ma l’acqua lo porta in un isolotto sperduto a pochi metri dalla città. Ha inizio così una storia meravigliosa, poetica e riflessiva. Una piacevole rappresentazione della solitudine, contrapposta a quella di una giovane ragazza che ben presto si trasformerà in uno dei temi cardini della pellicola. Una commedia dal sapore grottesco, capace di commuovere e toccare lo spettatore.

Millennium Mambo di Hou Hsiao-hsien (2001)

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Vicky è una ragazza malinconica. Il suo rapporto con Hao-Hao è dei più burrascosi e la vita procede lentamente tra bevute e serate squallide. La trama (se proprio vogliamo tirarla fuori) di Millennium Mambo si può riassumere con queste parole, ma non è questo che interessa a Hou Hsiao-hsien. Il regista vuole semplicemente rappresentare il dolore e il degrado giovanile in un’ottica emotiva e al tempo stesso ipnotica. Piani sequenza, stilismi e molto altro. Una pellicola non per tutti, ma al quale si può comunque dare una chance.

Nightmare Detective di Shinya Tsukamoto (2006)

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Una detective si imbatte in due suicidi molto misteriosi. Entrambe le vittime hanno composto, sul proprio telefono, il numero ”0′. Un uomo con la capacità di entrare nei sogni, verrà contattato dalla polizia per risolvere una volta per tutte questo enigmatico caso. Guardare un film di Tsukamoto è sempre un esperienza unica nel suo genere. Questo per il suo stile folle, non convenzionale, sfrenato e violento. Se siete alla ricerca di un cinema mai banale e in grado di sorprendervi, questo regista può fare sicuramente fare al caso vostro e Nightmare Detective è sicuramente un ottimo punto di partenza.

 

  • Claudio Cappannari

    Io per Tsukamoto consiglio sempre di partire da Tetsuo, così se a qualcuno non piace lo stile e non vuole tentare altro, almeno se l’ è visto, perché “Tetsuo va visto almeno una volta nella vita” (credo sia scritto anche in qualche testo sacro).
    Millennium Mambo non lo conoscevo, grazie per la segnalazione.